10 Mostre per il prossimo autunno nei musei italiani

A Settembre ricominciamo un po’ tutti e riprendiamo la nostra quotidianità. Inizia anche un’interessante stagione museale. Qui vi propongo una decina di appuntamenti in giro per l’Italia con esposizioni che iniziano proprio nel mese di Settembre.

 

Tintoretto a Venezia

1. IL GIOVANE TINTORETTO e TINTORETTO 1519-1594

Venezia , e non solo, festeggia i 500 anni dalla nascita del pittore veneziano Jacopo Robusti, meglio conosciuto come Tintoretto, con una retrospettiva ricca di opere da ammirare.

In realtà sono due mostre: Tintoretto 1519-1594 presso Palazzo Ducale, una monografica concentrata sul periodo più fecondo dell’artista, dalla piena affermazione verso la metà degli anni Quaranta del Cinquecento, fino agli ultimi lavori.

Poco piu lontano, alle Gallerie dell’Accademia Il Giovane Tintoretto , dedicata al primo decennio di attività.

Dal 10 marzo 2019 la mostra sarà ospitata dal museo di Washington.

Venezia, Palazzo Ducale. Dal 7 Settembre 2018 al 6 Gennaio 2019

Venezia, Gallerie dell’Accademia. dal 7 Settembre al 6 Gennaio 2019

Biglietti al link qui sotto:

https://www.vivaticket.it/ita/tour/gallerie-dell-accademia-di-venezia/2122?qubsq=066ec3db-8743-4198-8f02-950e407c4447&qubsp=d3492189-9598-4248-b956-769f809b09fa&qubsts=1537777992&qubsc=bestunion&qubse=vivaticketserver&qubsrt=Safetynet&qubsh=603276bf93c68c7ec21de16f4a63de6e

 

 

 

 

Da Tiziano a Van Dyck

2. Da TIZIANO A VAN DYCK

50 opere per rivivere il fascino del Cinquecento dal Rinascimento, al Manierismo per arrivare ai confini del Barocco.

I dipinti provenienti dalla storica collezione di Giuseppe Alessandra, grande appassionato d’arte, accoglieranno i visitatori in una rassegna divisa in sei sezioni. Si andrà dalla pittura veneta a partire da quella belliniana, poi quella giorgionesca per concludersi con le grandi botteghe rinascimentali e manieriste del centro-nord Italia.

Treviso, Casa dei Carraresi. Dal 26 settembre al 3 Febbraio.

Per tutte le info, ecco il link: http://www.casadeicarraresi.it/index.php/2018/07/09/da-tiziano-a-van-dyck-il-volto-del-500/195/

 

 

 

Warhol & Friends

3. Warhol and Friends. New York negli anni ’80.

Sono esposte 150 opere che raccontano la storia del genio della pop art americana, dal 1968 quando dopo essere stato vittima di un attentato (al quale è fortunatamente scampato) qualcosa cambia in lui e nella sua arte; da allora comincia a scattare foto con la polaroid. Nella retrospettiva accanto alle opere di Warhol sono anche esposte opere di Keith Haring, Jean-Michel Basquiat, e Francesco Clemente.

Bologna, Palazzo Albergati. Dal 29 Settembre al 24 Febbraio.

http://www.ticket.it/warhol

 

 

 

Marina Abramović

4. MARINA ABRAMOVIĆ. THE CLEANER

Definita una delle personalità più celebri e controverse dell’arte contemporanea. Palazzo Strozzi dedica a lei una mostra dove sono esposte oltre 100 opere, tra i sui lavori più importanti dagli anni Settanta agli anni Duemila.

La mostra è a cura di:  Arturo Galansino, Fondazione Palazzo Strozzi, Lena Essling, Moderna Museet, con Tine Colstrup, Louisiana Museum of Modern Art, e Susanne Kleine, Bundeskunsthalle Bonn.

Dal 21 Settembre 2018 al 20 Gennaio 2019.

Info e biglietti al link che segue:

https://www.palazzostrozzi.org/mostre/marina-abramovic/

 

 

 

 

Courbet e la Natura

5. Courbet e la Natura

Dopo più di cinquant’anni di assenza dai musei italiani, torna Gustave Courbet con una mostra focalizzata sull’ampia produzione di paesaggi e il rapporto con la natura tanto cari all’artista francese.

Grande pittore dell’Ottocento, definito anche padre del naturalismo, la sua arte la si pone sicuramente a cavallo tra Romanticismo e Impressionismo.  Venerato da Cezanne, ha inoltre stimolato e ispirato artisti degli anni successivi come Manet, Monet e Degas.

Nella rassegna sono esposte circa cinquanta opere provenienti dai più importanti musei internazionali; tra queste “Fanciulle sulle rive della Senna” e “Bonjour Monsieur Courbet”.

Mostra a cura di Dominique de Font-Réaulx, Barbara Guidi, Maria Luisa Pacelli, Isolde Pludermacher e Vincent Pomarède
Organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dalle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara.

Ferrara, Palazzo dei Diamanti dal 22 Settembre 2018 al 6 Gennaio 2019

http://www.palazzodiamanti.it/1231

 

 

 

Marc Chagall

6. Marc Chagall. Come nella pittura così nella poesia.

In concomitanza con Festivaletteratura, si terrà presso il Palazzo della Ragione –recentemente restaurato- la mostra dove vede l’accostamento delle opere dell’artista bielorusso e della poesia. Oltre 130  le opere di Chagall da ammirare: tra dipinti e acquerelli eseguiti dal  1911 al 1918. Molte sono le opere meno conosciute, ma spicca il ciclo completo dei sette teleri eseguito dall’artista per il Teatro ebraico da camera di Mosca.

Mantova dal 5 Settembre 2018 al 3 Febbraio 2019.

https://www.vivaticket.it/ita/tour/marc-chagall/2131

 

 

 

Gauguin e gli Impressionisti

7. Gauguin e gli Impressionisti.

Grande retrospettiva, dove vengono esposti i capolavori della collezione danese –Ordrupgaard Museum– durante la sua ristrutturazione.

Considerata tra le più belle raccolte di arte impressionista del Nord Europa- consta artisti quali : Gauguin, Cezanne, Degas, Manet, Monet, Berthe Morisot, Renoir, Matisse. La collezione , nata dalla volontà del banchiere Wilhelm Hansen e di sua moglie è stata ospite in Canada, ora a Palazzo Zabarella, per poi proseguire in Svizzera.

Padova, Palazzo Zabarella. Dal 29 Settembre al 27 Gennaio

Info biglietti e orari nel link:

http://www.zabarella.it/biglietti-e-orari/

 

Lichtenstein

8. Roy Lichtenstein e la Pop Art Americana

Padre della Pop Art Americana –insieme ad Andy Warhol- ha influenzato artisti contemporanei ma anche grafici e pubblicitari, è protagonista di una mostra di 80 opere, allestita alla fondazione Magnani-Rocca di Parma.

Visibili nel percorso pop art americano anche opere di Andy Warhol, Mel Ramos, Allan d’Arcangelo, Tom Wesselmann, James Rosenquist e Robert Indiana. La mostra e suddivisa in tre sezioni: Il mondo del fumetto e della pubblicità, Storia dell’arte e Astrazione, Dentro allo studio dell’artista. Tra le opere spiccano Crying Girl, Sweet Dream, Baby Girl with Tear.

Parma, Mamiano di Traversetolo, Fondazione Magnani Rocca. Dal 8 Settembre 2018 al 9 Dicembre 2018.

 

I macchiaioli

9.  I macchiaioli

In esposizione oltre 50 opere, provenienti da collezioni pubbliche e private, per raccontare l’arte dei Macchiaioli. Da Giovanni Fattori, Silvestro Lega, Telemaco Signorini a Vincenzo Cabianca.

Una mostra – organizzata dall’Associazione Amici di Palazzo della Meridiana in collaborazione con Vidi Mostre –

Genova, Palazzo della Meridiana. Dal 14 Settembre al 9 Dicembre 2018.

http://www.palazzodellameridiana.it/mostra-macchiaioli-genova/

 

Willy Ronis

10. Willy Ronis. Fotografie 1934-1998

La più completa retrospettiva del fotografo francese in Italia consta di 120 immagini vintage , tra cui alcune inedite ed immagini dedicate a Venezia.

Si interessava alla vita delle classi più umili, dove esalta l’ingiustizia sociale che colpisce proprio queste classi e lo fa con la sua macchina fotografica. Con le sue istantanee vuole come farci un racconto di ciò che lui vede e percepisce con personaggi in strada.

Venezia, Tre Oci. dal 6 Settembre 2018 al 6 Gennaio 2019

 

https://www.ticketone.it/open-willy-ronis-biglietti-venezia.html?affiliate=ITT&doc=artistPages/tickets&fun=artist&action=tickets&key=2243112$11105505

 

 

 

 

Aiutiamo il Pontormo e la Visitazione: una mostra da Carmignano a New York per salvare la sua chiesa di San Michele.

Un crowdfunding da 70 mila dollari e una mostra internazionale per finanziare i primi interventi di messa in sicurezza del complesso di San Michele.

Jacopo Carucci, detto il Pontormo (1494-1557), uno dei più celebri protagonisti del manierismo fiorentino dai tratti forti e riconoscibili  e dai colori freddi e toccanti allo stesso tempo, chiede aiuto per il restauro del complesso dei SS. Michele e Francesco, ed alla creazione del Museo della Visitazione dove si potrà ammirare uno dei suoi capolavori: appunto La Visitazione.

 

IL DIPINTO

Il dipinto olio su tavola, recentemente restaurato, è legato alla famiglia Pinadori, nobili fiorentini ostili ai Medici, proprietari di ingenti possedimenti nella zona di Carmignano e titolari di una Cappella nella Pieve di San Michele e San Francesco.

Un’atmosfera misteriosa e sospesa domina la scena dove le due cugine, Maria ed Elisabetta si abbracciano. Spiccano i volti di due ancelle mute che con lo sguardo dritto verso lo spettatore sembra quasi che chiedano approvazione nella consapevolezza dell’incarnazione del Salvatore. Uno sfondo urbanistico alle spalle delle quattro donne, le quali risultano sproporzionate, ma la loro dimensione è data per metterle in risalto nella composizione. L’assetto dei corpi nello spazio è come dilatato, secondo una sensibilità tipica degli affreschi romani di Raffello. Mentre i colori e le proporzioni delle figure derivano da un influsso michelangiolesco.

Pontormo, La Visitazione 1528-29

 

LA MOSTRA

La tavola, dopo essere stata esposta a Palazzo Pitti (da maggio a Luglio 2018) è ora protagonista della medesima mostra “Incontri Miracolosi, Pontormo dal disegno alla pittura” che prosegue alla Morgan Library and Museum di New York (fino al 6 Gennaio 2019) e ancora al J. Paul Getty Museum di Los Angels (dal 5 Febbraio al 28 Aprile 2019).

 

Il complesso conventuale di san Michele, che ospita l’opera necessita di urgenti restauri.

Il restauro del complesso è un progetto a lungo termine che richiede un finanziamento stimato in circa 900 mila euro, con fondi che saranno reperiti presso sponsor pubblici e privati. La cifra del crowdfunding serve per attivare subito i lavori in attesa degli altri contributi , in modo da evitare ulteriore irrecuperabile deterioramento.

Chiesa di SS Michele e Francesco

Per premiare chi aderisce al crowdfunding sono disponibili una serie di “rewards” che vanno dall’inserimento del nome del donatore in un libro conservato in archivio, al Catalogo della mostra fino a dei soggiorni vacanza alla scoperta di Carmignano e dintorni.

 

Ecco link utili a questo progetto:

Per fare la tua donazione:

https://www.indiegogo.com/projects/visitingvisitation-a-home-for-pontormo#/

il sito della parrocchia:

http://pontormo.it/it/

 

il progetto nel dettaglio:

https://crowdfunding.pontormo.it/it/crowdfunding

 

Apollo e Dafne di Gian Lorenzo Bernini

Nei primi anni del Seicento la scena romana pullula di artisti famelici di realizzare le loro opere e attratti dal mecenatismo papale.

Siamo nella Roma di papa Urbano VIII Barberini, egli si presenta come un nuovo pontefice che vuole dar vita ad una nuova immagine della Chiesa tramite le opere di Gian Lorenzo Bernini (1598-1680).

Il Bernini, fin da giovane collabora col padre -anch’esso scultore- nei lavori per la Galleria Borghese (1615) e nella decorazione della Cappella Barberini in Sant’Andrea della Valle (1616).

Le sue opere hanno una grande verità illusionistica ed una tensione espressiva nell’intento di rappresentare il movimento nei suoi soggetti. Le sculture presentano un dinamismo senza precedenti che coinvolge l’osservatore in un processo di irresistibile attrazione fisica ed emotiva.

 

Apollo e Dafne appartiene alla serie di marmi commissionatigli  dal Cardinale Scipione Borghese, realizzata tra il 1622 e il 1625.  Il soggetto, mai trattato in scultura prima di allora, è ispirato alle Metamorfosi di Ovidio, dove si narra come una bella ninfa per sfuggire all’amore  frustrato di Apollo, chieda al padre, Penèo dio fluviale, di trasformarla in pianta di alloro ( Dafne in greco).

Bernini rappresenta il momento in cui la ninfa cerca di sfuggire al suo pretendente , urlando mentre il suo corpo ha iniziato a ricoprirsi di foglie e la pelle a trasformarsi in corteccia. Nell’opera risalta la grande capacità tecnica dello scultore nel realizzare questi passaggi fra la morbidezza del corpo della fanciulla e la rigidità dell’albero. La corsa di Apollo innamorato per raggiungere la ninfa che fugge, è catturata come in un’istantanea, e con eleganza e leggerezza di movimento allo stesso tempo.

Il gruppo, scolpito in un unico blocco marmoreo, composto da straordinaria mobilità era pensato per una collocazione lungo una parete, ma in realtà si adatta ad una visuale da più punti di vista. Vedendola dal vivo vien proprio voglio di continuare a girarci in torno.

Osservate i particolari delle mani della ninfa (che come detto stanno per trasformarsi in foglie),  i suoi capelli, e i piedi dei due protagonisti, eseguiti con estrema maestria nell’utilizzo del trapano e nel saper plasmare il marmo.

Apollo e Dafne, Galleria Borghese, Roma

 

Oltre all’Apollo e Dafne, come opere giovanili del Bernini realizzate per il Cardinale Scipione Borghese, ricordiamo l’Enea e Anchise, il Ratto di Proserpina, e il David.

Definito un genio precoce, darà un nuovo volto alla Roma del Seicento non solo con le sue sculture ma anche con grandiose opere architettoniche come Palazzo Barberini, Sant’Andrea al Quirinale e il progetto di Piazza San Pietro.

 

Per vedere dal visto questa e altre splendide opere del Bernini (e non solo) vi consiglio una visita a Galleria Borghese a Roma.

Vi lascio qui il link dove poter organizzare la vostra visita. http://galleria borhese roma   E mi raccomando fatemi sapere cosa ne pensate!