Kuwait. Un deserto in fiamme : mostra fotografica di Sebastião Salgado

Reportage sul deserto in fiamme del Kuwait che Salgado sa cogliere e trasmettere come nessun altro fotografo.

 

 

Oltre 500 pozzi petroliferi bruciavano e Salgado non riuscì a resistere. Sentì il dovere di andare laggiù e raccontare cosa stava accadendo.

Era il 1991 quando Saddam Hussein ordinò alle truppe irachene di incendiare centinai di pozzi petroliferi in Kuwait. Un esercito di pompieri e tecnici specializzati arrivò da tutto il mondo per domare quelle fiamme nel deserto. Era un vero disastro ambientale senza alcun controllo, solo gigantesche e pesanti colonne di fumo di petrolio, dove a volte neanche il sole riusciva a trapassare dando l’impressione che fosse notte per interi giorni.

 

Vengono allestite trentaquattro immagini di grande formato e impatto a Forma Meravigli.

Una luce quasi apocalittica, persone e cose sono ricoperte di petrolio dando loro un effetto quasi lucido e scintillante.

Sebastião dichiara: “anche dopo aver domato l’incendio la terra rimaneva bollente e ci volevano grandi quantità d’acqua per raffreddarla”. Le esplosioni erano molto forti e lo stesso Salgado ha sviluppato una piccola forma di sordità proprio in Kuwait.

Racconta di un gruppo di pompieri canadesi con un camion rosso, ed una regola: lavare il camion ogni sera nonostante sarebbe stato nuovamente coperto di petrolio l’indomani mattina.

 

In prossimità della sua partenza, rimandata più volte, Sebastião scopre una specie di paradiso che era diventato un inferno. Una sorta di parco della famiglia reale del Kuwait con numerosi animali che purtroppo non erano più quelli di prima. I cavalli, i purosangue, erano diventati pazzi perché chiusi e non liberi di fuggire da quell’orrore. Gli uccelli non potevano più volare a causa delle ali incollate.

“Era come affrontare la fine del mondo, un mondo intriso di nero e di morte”.

Oggi Salgado ha voluto rivedere e ampliare questo suo progetto arricchendolo di immagini inedite per fare in modo che mai si possano dimenticare drammi come questo.

 

L’esposizione fotografica è presso Forma Meravigli, prorogata fino al 10 Febbraio 2018.

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