Chantilly, il Castello e i suoi tesori

 

Ho sempre definito Chantilly una perla, una cittadina elegante e sempre in movimento all’interno della campagna francese.

Chantilly e i suoi tesori sono spesso poco conosciuti rispetto alla famosa crema. Ho vissuto in questa incantevole città per circa due anni e quando dicevo dove mi ero trasferita, la prima cosa a cui alludeva la gente era “Ah, Chantilly, come la crema!”Inutile dire che la cosa mi faceva andare in bestia, perché ahimè è più conosciuta la crema del Castello di Chantilly. Ad ogni modo vorrei raccontarvi un po’ di questo bellissimo posto, e illustrarvelo con alcuni miei scatti.

Castello Chantilly, da interno

 

Chantilly per chi non lo sapesse, si trova a circa 35 Km a nord di Parigi, raggiungibile in treno in soli 25 minuti. Tra i luoghi più interessanti da visitare spiccano il Castello, il Musée Condé, le Grandi Scuderie e il Museo Vivente del Cavallo.

Il Castello viene costruito e distrutto, e ancora modificato nei secoli a seconda della sua reggenza.

Veduta del Castello di Chantilly dal parco

Ecco un po’ di storia:

Dal X al XV secolo Chantilly appartiene ai signori di Senlis, la famiglia Le Bouteiller, che fecero costruire un primo castello del quale oggi non ne resta più nulla.

Nel secondo decennio del 1500 il Castello arriva nelle mani del Connétable Anne de Montmorency ( 1493-1567) una delle più grandi figure del Rinascimento.

Le sue campagne militari in Italia gli fanno scoprire un gusto per l’estetica del Rinascimento. Decide così di intraprendere dei lavori di restauro e di far rinnovare il medievale castello di Orgemont dall’architetto Pierre Chambiges, che in realtà modificherà poco l’aspetto esteriore della fortezza.

Nel 1560 affida all’architetto Jean Bullant la costruzione di un secondo castello su un piccolo isolotto a sud della fortezza, detto La Capitanerie o Piccolo Castello.

 

I CONDÉ A CHANTILLY

Intorno alla metà del 1600 troviamo a Chantilly Luigi II di Borbone Condé, detto il Grande Condé il quale trasforma Chantilly, facendo disegnare il parco ad André Le Nôtre, il futuro giardiniere di Versailles. Le Nôtre canalizza la Nonette, il fiume che attraversava l’intero maniero, per creare un Grande Canale.   Il Grande Condé fa di Chantilly un luogo di festa ed un circolo letterario.

Suo figlio Louis-Joseph, principe di Condé fa erigere nella metà del 1700, il Jeu de Paume e il Castello di Enghien. Alcuni decenni dopo ordina la realizzazione dei giardini anglo-cinesi e la costruzione delle Hameau, un gruppo di sette case rustiche, di cui oggi ne sopravvivono cinque.

Hameau

 

HONORÉ DAUMET E LA RICOSTRUZIONE DEL GRANDE CASTELLO 

I lavori di ricostruzione del Grande Castello vengono fatti da Honoré Daument,  affidatigli dal Duca d’Aumale. La nuova architettura si deve armonizzare con le parti più vecchie del XVI e XVIII secolo. Viene eretta nella parte dove si congiungono i due castelli Le Cabinet des Livres (o meglio al Biblioteca), grande patrimonio non solo di Chantilly ma di tutta la Francia.

Cabinet des Livres

 

IL DUCA D’AUMALE

Henri d’Orléans, duca d’Aumale, ha solo otto anni quando suo prozio gli tramanda nel 1830 il Domaine di Chantilly. Con la ricostruzione del Grande Castello vuole adibirne una parte a museo, il futuro Musée Condé, che lascia in eredità all’Istituto di Francia, per farne un luogo aperto al pubblico.

Il Duca d’Aumale dipinto da Léon Bonnat, 1890

  

IL MUSÉE CONDÉ

Il museo viene pensato ed arricchito dal Duca d’Aumale; egli era uomo di grande cultura ed intelletto, ma questo museo era anche in ricordo di sua moglie e sua figlia  che aveva perso rispettivamente nel 1866 e nel 1872.

Nel suo testamento impone però dei divieti: il Museo non può prestare  opere, né modificare la disposizione dei quadri così come li aveva ordinati lui stesso.

Musée Condé, al centro Il Massacro degli Innocenti di Poussin

Tra le opere che riacquista  provenienti dalla collezione d’Orleans, dispersa nel 1791, c’è la Madonna d’Orleans di Raffaello. Il Duca acquista numerose collezioni intere anche provenienti dal Louvre e dei capolavori come Les Très Riches Heures du Duc du Berry, il più bel manoscritto del mondo; tre capolavori di Poussin tra cui Il Massacro degli Innocenti.

La collezione di opere fa di Chantilly il secondo museo francese, per ricchezza e qualità dopo il Museo del Louvre.

Musée Condé

Abbiamo tre capolavori di pittura italiana: Raffaello con le Tre Grazie e la Madonna del Velo, il Ritratto di Simonetta Vespucci eseguito da Piero di Cosimo e un’opera del Sassetta.

C’è una buona presenza di opere d’arte di maestri francesi tra il XV e il XIX secolo. Un’artista molto amato dal duca era sicuramente Eugène Delacroix, con le sue opere orientaleggianti eseguite dopo il suo soggiorno in Africa nel 1832. Il duca che aveva vissuto in Algeria tra il 1839 e il 1848 era stato fortemente attratto dalle opere del pittore francese.

Di Delacroix è anche conservato uno dei sette taccuini di appunti realizzati in Africa.

 

 

GLI APPARTAMENTI

I Grandi Appartamenti, sono situati al primo piano del Piccolo Castello e comprendono tre sale decorate nel XIX secolo: il Cabinet des Livres, La stanza delle guardie e l’anticamera.

Nella sala delle guardie troviamo souvenirs militari posti sotto il ritratto del Grande Condé, e altri due ritratti eseguiti dal pittore fiammingo Van Dyck sono presenti nella sala.

Gli Appartamenti Privati sono al piano terreno del Piccolo Castello, raggiungibili tramite due gallerie decorate che portano i nomi degli architetti che le hanno create.

Galleria con le grandi imprese del Grande Condé

 

 

 

LE CABINET DES LIVRES

È la prima biblioteca di Francia dopo la Biblioteca Nazionale. Conserva più di 700 manoscritti, di cui più di 300 miniature, 30.000 stampe e una bella collezione di incunaboli.

La più bella acquisizione conservata qui è senza dubbio il celebre manoscritto, Les Trés Riches Heures du Duc de Berry miniata dai fratelli Limbourg per il fratello del re Carlo V.

 

Très Riches Heures du duc de Berry

 

 

LE GRANDI SCUDERIE

Le Grandi Scuderie sono distaccate dal Castello, basterà comunque solo attraversare la strada per poterle visitare, possono contenere 240 cavalli e 500 cani. Vengono eseguite dall’architetto Jean Aubert, tra il 1719 e il 1735, ritenute capolavoro dell’architettura francese del XVIII secolo e volute da Louis-Henri, duca di Borbone (1692-1740).

L’edificio è dotato di un maneggio circolare, che da su un cortile esterno e dal quale a volte si può sbirciare e vedere i cavalli lavorare.

Durante alcuni periodi dell’anno si può assistere ad uno spettacolo equestre nel maneggio coperto.

All’interno delle grandi scuderie, dal 1982 è stato allestito il Museo Vivente del Cavallo. Qui si possono ammirare, alcune delle diverse razze dei cavalli, talvolta nei loro eleganti ma poco spaziosi box, oppure durante il lavoro quotidiano.

Veduta dal Castello delle Grandi Scuderie

 

Dopo esservi persi nei meravigliosi giardini, rilassati al sole, passeggiato lungo la Nonette accanto ai cigni e alle anatre, andate a gustarvi la deliziosa crema Chantilly in una delle hameau.

Le Hameau

E voi siete mai stati a Chantilly? Cosa vi ha colpito di più?

Se non l’avete ancora visitata ve la consiglio come meta, magari per le prossime vacanze o qualche festività.

Vi lascio il link del Domaine de Chantilly con tutte le informazioni su come organizzare la vostra visita.

http://www.domainedechantilly.com/fr/

2 commenti
  1. Federica
    Federica dice:

    Mi hai fatto venire una curiosità su questa cittadina… voglio visitarla seguendo queste “istruzioni” 😍

    Rispondi

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